Tartarughe Caretta Caretta a Zante - Caretta Caretta Turtles in Zakynthos
D'ora in poi l'isola greca di
Zacinto non sarà più nota solo per le memorie foscoliane. da "L'Espresso" del 20/01/2000 n.3 In tutto il Mediterraneo i luoghi più famosi di deposizione di uova di tartaruga Caretta - Caretta sono situati a Zacinto, nel Peloponneso, a Creta ed in un'isola della Turchia. Zante in particolare, e precisamente il golfo di Laganas, vanta il biotopo più significativo di tutto il Mediterraneo poichè ogni estate, nello spazio di 5 km, avvengono circa 1300 deposizioni con inizio a Maggio/Giugno e termine ad Agosto/Settembre. Le femmine di tartaruga durante la notte fuoriescono dall'acqua e scavano sulla sabbia i loro nidi (profondi 40 - 60 cm) nei quali depongono circa 120 uova ciascuna. 60 giorni occorrono affinchè i tartarughini nascano, quasi sempre di notte per non rischiare la disidratazione diurna, e subito dopo si dirigono istintivamente verso l'acqua. Questo tragitto, oltre che pericoloso, è molto importante perchè marchierà i sensi della tartaruga a vita, la quale, dopo 20/30 anni, tornerà esattamente sulla stessa spiaggia dove è nata per deporre, a sua volta, le proprie uova. La selezione della natura è spaventosa con questa specie: tra morti naturali, insidie di predatori, inquinamento... solo 1 su 1000, in media, sopravviverà per poter deporre le uova dopo 30 anni!!! Solo pochi hanno avuto la fortuna di assistere in diretta alla schiusa delle uova, un evento di incomparabile emozione e tenerezza; ma noi . . . sfidando l'oscurità della notte, il sentiero impervio ed inaccessibile, i divieti del WWF e tanto altro ancora . . . siamo riusciti ad essere testimoni di questa esperienza che vogliamo farvi rivivere con queste immagini:
Per ulteriori info visitate il sito ufficiale del Parco Nazionale Marino di Zante |
Il motivo per cui le
tartarughe marine attraversano il pianeta da un capo all'altro per
andare a deporre le uova, sempre nella stessa spiaggia, è ancora un
mistero senza soluzione.
Fino a non molti
anni fa, le tartarughe marine erano note sotto forma di monili,
scatoline, ferma capelli, braccialetti, borsette e brodini raffinati.
Del loro aspetto originale restavano appesi in qualche salotto le
"corazze" (carapace). Era difficile pensare che un oggetto inanimato,
freddo e lucente potesse aver avuto vita, curiosità e intelligenza. Di queste tre specie solo la seconda e la terza depongono le uova in Italia, in Grecia e in Turchia, affrontando in alcuni casi migrazioni anche di 3600 chilometri. La tartaruga
respira in superficie, ma modificando il suo metabolismo può rimanere
molto tempo sott'acqua. La "Caretta
caretta" depone le uova dalla fine di maggio a metà agosto. La
deposizione viene ostacolata anche da oggetti quali lettini prendisole,
ombrelloni e piccole imbarcazioni sulla spiaggia. Si dice che un piccolo su mille raggiungerà l'età adulta poiché i predatori naturali sono molti: cani randagi, gatti, volpi e gabbiani sono ghiotti delle uova seppellite nella sabbia. In mare, quando le tartarughe non sono ancora protette dal duro carapace, sono preda di squali, pesci e uccelli marini.Inoltre l'uomo sta privando le tartarughe delle spiagge necessarie alla deposizione delle uova, costruendovi strutture turistiche e riempiendole di ostacoli. Non da ultimo, l'illuminazione degli hotel, dei ristoranti e delle abitazioni depistano i piccoli, che scambiando le luci per delle stelle, si dirigono verso di esse trovandosi poi a mal partito. Articolo tratto da www.lifegate.it |
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