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D'ora in poi l'isola greca di Zacinto non sarà più nota solo per le memorie foscoliane.
Il WWF ha infatti annunciato che ospiterà un "vero santuario per le tartarughe di mare della specie Caretta Caretta", in modo da garantire la conservazione dell'habitat naturale di questa razza in via di estinzione. Quella di Zacinto è un'area protetta già dal 1990; nel '94 il WWF greco ha inoltre acquistato 320 mila metri quadrati della spiaggia di Sekania per tutelare l'ambiente in cui le tartarughe marine nidificano e si riproducono, ma alcuni insediamenti abusivi e lo sviluppo del turismo rischiavano di vanificare tutti gli sforzi.
da "L'Espresso" del 20/01/2000 n.3 pag.176
In tutto il Mediterraneo i luoghi più famosi di deposizione di uova di tartaruga Caretta - Caretta sono situati a Zacinto, nel Peloponneso, a Creta ed in un'isola della Turchia. Zante in particolare, e precisamente il golfo di Laganas, vanta il biotopo più significativo di tutto il Mediterraneo poichè ogni estate, nello spazio di 5 km, avvengono circa 1300 deposizioni con inizio a Maggio/Giugno e termine ad Agosto/Settembre. Le femmine di tartaruga durante la notte fuoriescono dall'acqua e scavano sulla sabbia i loro nidi (profondi 40 - 60 cm) nei quali depongono circa 120 uova ciascuna. 60 giorni occorrono affinchè i tartarughini nascano, quasi sempre di notte per non rischiare la disidratazione diurna, e subito dopo si dirigono istintivamente verso l'acqua. Questo tragitto, oltre che pericoloso, è molto importante perchè marchierà i sensi della tartaruga a vita, la quale, dopo 20/30 anni, tornerà esattamente sulla stessa spiaggia dove è nata per deporre, a sua volta, le proprie uova. La selezione della natura è spaventosa con questa specie: tra morti naturali, insidie di predatori, inquinamento... solo 1 su 1000, in media, sopravviverà per poter deporre le uova dopo 30 anni!!!
Solo pochi hanno avuto la fortuna di assistere in diretta alla schiusa delle uova, un evento di incomparabile emozione e tenerezza; ma noi . . . sfidando l'oscurità della notte, il sentiero impervio ed inaccessibile, i divieti del WWF e tanto altro ancora . . . siamo riusciti ad essere testimoni di questa esperienza che vogliamo farvi rivivere con queste immagini:
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...e queste invece sono le tartarughe da grandi...
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