| Patria di Dionysis Solomos, il poeta nazionale greco, di Ugo Foscolo e di Xenopoulos, Zante ha sempre avuto e mantiene oggi un elevato livello culturale. Le influenze veneziane si amalgamarono con la tradizione greca e portarono ad una civiltà particolare, con sottili sfumature e grazia. |
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In quest'isola furono coltivate e si svilupparono tutte le forme d'arte. Ecco perchè Zante fu chiamata a buon diritto la Firenze del Levante. La musica scorre nelle vene degli abitanti di Zante. La loro attitudine verso quest'arte ebbe inizio in tempi antichissimi, quando sull'isola veniva venerato il dio della Musica, Apollo. All'epoca del dominio veneziano si sviluppò la "kantada zakynthinì", che è giunta fino ai nostri giorni. La prima scuola di musica della Grecia fu fondata nel 1815 proprio a Zante dal maestro italiano Marco Battaglia ed un anno dopo fu costituita la prima banda musicale. Il teatro, sotto l'influenza degli italiani, conobbe un grande sviluppo nell'isola già fin dal XV secolo. Nel 1571 vanno in scena per la prima volta "I Persiani" di Eschilo mentre riscuoteva sempre più successo un genere di teatro dilettantistico, molto amato dal popolo, le cosiddette Omilies, scritte da sconosciuti scrittori e recitate all'aperto, specialmente in occasione del carnevale. Oggi Zante è uno dei più importanti centri culturali della Grecia. Sull'isola vengono organizzati concerti ed altre manifestazioni di rilievo: dal 1965 ogni anno si tiene una manifestazione teatrale: si tratta delle "Giornate del teatro medievale" che si svolgono d'estate ed a cui partecipano gruppi di teatro popolare greci e stranieri. Vengono rappresentate Omelie ed altre opere del teatro cretese e di Zacinto. Anche la vita intellettuale ebbe un'importante fioritura sull'isola: la prima Accademia greca fu fondata qui nel XVI secolo. Gli abitanti odierni, persone dal cuore aperto, amanti del divertimento ed ospitali, con un vivace temperamento, mostrano tuttora una particolare inclinazione alle arti ed alle lettere.